Digital Ads: i trucchi per scegliere le keyword più efficaci

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Ecco un anticipazione dal corso Digital Ads – l’advertising su Facebook e Google in partenza per Krill Academy in formato webinar live.

La scelta delle keywords nelle campagne ricerca di Google Ads è sicuramente uno step importante, si sa: per questo è necessario scegliere le parole da utilizzare con cura.

Nei nuovi account pubblicitari, Google Ads suggerisce un procedimento automatico (dinamico) per la creazione degli annunci che la piattaforma è in grado di realizzare in base alle informazioni presenti sulla landing page.

Perciò, tanto più sarà efficiente la pagina di atterraggio, maggiori saranno le possibilità di realizzare annunci efficaci. Sebbene il procedimento possa sembrare allettante (soprattutto per i “nuovi” utilizzatori), bisogna, però, tenere conto di alcune limitazioni che potrebbero portare la piattaforma ad utilizzare parole non proprio idonee rispetto all’offerta. È necessario, quindi, modificare l’impostazione di default, inserendo l’opzione “standard” nella sezione “tipo di annuncio”.

Cosa fare per scegliere le giuste keyword nelle campagne research? Ecco alcuni trucchi per rendere più efficace la scelta delle parole chiave.

1. Scegliere parole significative

Innanzitutto, bisogna ricordare che, quando un utente ricerca qualcosa su Google, digita sulla barra di ricerca delle parole specifiche, ben focalizzate sul bisogno da soddisfare. Per questo, quando si decide di utilizzare l’opzione ricerca, non è indispensabile utilizzare un’infinità di parole, ma individuare quelle più significative per l’utente (o quelle più utilizzate dai fruitori) e focalizzarsi su quelle. Scegliere parole molto verticalizzate permette di intercettare una domanda specifica e aumentare sensibilmente il numero di conversioni

2. Utilizzare gli strumenti di Google Ads

Per ricercare le parole da utilizzare, Google Ads mette a disposizione dell’utente un tool molto utile: il suggeritore automatico di keywords.

Una volta inserita la keyword principale il suggeritore, offre una serie di soluzioni. È bene, però, controllare una per una le parole generate e scegliere solo quelle più attinenti rispetto all’offerta o agli obiettivi. In questo modo, scegliendo le parole più pertinenti, si ridurrà il rischio di generare confusione nell’utente o di sprecare quote di budget.

3. Usare le corrispondenze    

Le campagne ricerca vengono attivate nel momento in cui l’utente digita le stesse parole utilizzate dall’inserzionista. Ma si può essere sicuri che tutte le parole utilizzate siano utili alla campagna?  Per evitare l’attivazione inutile delle campagne, è possibile utilizzare le corrispondenze: in altre parole, la possibilità di controllare quali ricerche su Google possono attivare la pubblicazione degli annunci. Google Ads offre 5 tipologie di corrispondenza:

CORRISPONDENZA ESTESA: attiva l’annuncio per tutte quelle parole che includono la parola chiave utilizzata dall’inserzionista, compresi gli errori di ortografia, i sinonimi, le ricerche correlate, ecc.;

CORRISPONDENZA ESTESA MODIFICATA: gli annunci vengono attivati per le ricerche che includono le parole chiave a corrispondenza generica modificate (o varianti simili, ma non sinonimi), in qualsiasi ordine;

CORRISPONDENZA A FRASE: gli annunci si attivano solo in corrispondenza di una frase (o delle sue derivanti) precedute o seguite da una o più parole;

CORRISPONDENZA ESATTA: in questo caso gli annunci vengono attivati solo se l’utente digita la keyword uguale a quella scelta (compresi gli errori), a patto che la frase – o il senso della stessa – rimanga invariato.

CORRISPONDENZA INVERSA: in questo caso l’annuncio non comparirà ogni volta che l’utente inserirà le parole indicate. Questa funzione è utile se non si vuole far comparire l’annuncio in determinate ricerche.

4. Controllare i report “termini di ricerca”

Non è detto che le parole utilizzate siano sempre efficaci o producano conversioni. Controllando il report “termini di ricerca” è possibile scoprire quali delle parole selezionate non producono risultati, in questo modo è possibile modificare, eliminare o aggiungere parole e ottimizzare il budget disponibile.

Questa è la prima anticipazione del corso Digital Ads – l’advertising su Facebook e Google di Gianpiero Bitetti in partenza a breve in formato webinar. Alla pagina del corso è possibile iscriversi alla lista d’attesa per ricevere tutte le info e i dettagli relativi.

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