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Motion Graphics: 5 tecniche con After Effects

Motion Graphic

Il termine motion graphics indica una tecnica di progettazione grafica a cui si applicano tecniche avanzate di animazione per creare l’illusione che l’immagine sia in movimento. Il termine indica anche il prodotto finale realizzato e a differenza della normale animazione, nella motion graphic oltre all’immagine assume un aspetto di rilievo anche il testo.

Per questo si tratta di uno strumento fantastico per fare storytelling, come spieghiamo nel corso dedicato alla motion graphic di Krill Academy. Suscitare emozioni, coinvolgere l’utente, creare un’interazione tra trama, movimento e suono per catturare la curiosità dello spettatore: è questo il compito, difficile ma allo stesso tempo affascinante, degli esperti di motion graphic. Vediamo le cinque tecniche di animazione con After Effects più utilizzate.

1. Motion Graphic: animazione tradizionale

Si tratta di una tipologia di animazione che si è evoluta con l’invenzione del teatro ottico e nel cinema internazionale. Questa prima tecnica di animazione nasce nel 1908 con Fantasmagorie, il primo cartone animato della storia e raggiunge un punto chiave nel 1937 con l’uscita del lungometraggio in cel animation Biancaneve e i sette nani, primo film della Walt Disney Production. Oggi questa tecnica è stata abbandonata dagli studios, fatta eccezione per lo studio Ghibli di Hayao Miyazaki e Isao Takahata.

Con questa tecnica si disegna su un supporto trasparente ogni singolo frame della sequenza di immagini per creare l’illusione del movimento.

2. Animazione 2D o Vector Based Animation

Si tratta di una forma di animazione che nasce nel 1990 e svolge un ruolo fondamentale nella produzione di contenuti per il web. Risale al 1997 la serie animata Goddamn George Liquor Program, prodotta per la rete e realizzata con Adobe Flash.

Possiamo dire che questa tecnica rappresenta la progressione tecnologica dell’animazione tradizionale, dato che si applicano al disegno al computer le tecniche del disegno manuale e si utilizzano programmi come Adobe Flash Professional e Adobe Flash After Effects.

3. Animazione 3D o Computer Animation

Tutti conosciamo questa tecnica grazie alla Pixar Animation Studios, che nel 1995 realizza Tin Toy, primo cortometraggio in computer animation a vincere l’Oscar e seguito dal lungometraggio Toy Story. Si tratta di una tecnica di animazione che ha cambiato completamente l’industria cinematografica e che prevede il movimento nello spazio di oggetti tridimensionali, che l’animatore anima liberamente.

Nel campo della produzione video, gli oggetti tridimensionali possono essere inseriti in ambienti reali con la tecnica del motion tracking, creando con il matte painting paesaggi reali e scenografie.

4. Motion Graphics

La motion graphic vera e propria si basa su oggetti astratti, forme geometriche ed elementi testuali che sono utilizzati dal produttore video per creare sigle, banner, presentazioni e altri contenuti audiovisivi per l’industria pubblicitaria. Si usano elementi in flat design oppure la versione 3D per la creazione di spot pubblicitari.

5. Stop motion

Si può iniziare a parlare di stop motion alla fine del 1800 nell’industria cinematografica, anche se il migliore esempio e quello che consacra definitivamente questa tecnica è King Kong, film del 1933 in cui si rende possibile il movimento del gigantesco gorilla. Più recenti sono i film in stop motion come Il Piccolo Principe del 2015.

In questo caso, l’animazione prevede la manipolazione fisica di un oggetto reale inanimato per simularne il movimento nel tempo e si scatta una fotografia diversa per ogni frame, usando scenografie in miniatura e pupazzi modellabili

Perché usare la motion graphic nel marketing

Oggi la motion graphic viene usata nel marketing per i seguenti motivi:

  • è efficace, dato che le elaborazioni sono schematiche ed essenziali e permettono di comunicare facilmente anche concetti complessi, anche con il contributo dell’audio e del voice over per focalizzare l’attenzione;
  • è coinvolgente: la motion graphic risponde ad un’esigenza precisa del target di riferimento e permette di coinvolgere il pubblico;
  • è economica: la motion graphic costa poco in confronto a tecnologie come animazioni e video 3D;
  • è versatile: si tratta della tecnica migliore per promuovere servizi e nuove tecnologie, illustrare il funzionamento di nuovi prodotti e creare infografiche animate. Inoltre, è una tecnica perfetta per siti web e social media e per tutte le piattaforme che supportano i video.

Se vuoi diventare un esperto di motion graphics scopri il corso che Krill Academy ha preparato per te e guarda il video clip di presentazione. Si tratta di un mondo che permette di accedere a molteplici opportunità di lavoro e che sta aspettando solo te!

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